Una casa in mezzo al bosco

Dal 1° libro della saga di Tres Mundi, Una profezia guida il destino dei mondi:

” … Il viottolo superò qualche rudere abbandonato e, dopo varie giravolte, oltrepassato un facile guado, seguendo una deviazione che quasi non si vedeva, sparì tra due cespugli intricati. Le ragazze e Dako seguirono Pax e la madre che si erano aperti un passaggio tra il fogliame.

Quando uscirono dall’intrico di rami e foglie furono accolti dal ritmico gocciolare a terra dell’acqua infiltrata tra le tegole di un tetto e, fatti pochi passi, giunsero all’interno di uno spiazzo ben protetto dalla vegetazione. Seminascosta sotto un gigantesco salice piangente, apparve una piccola casa bassa, con il tetto ricoperto da lastre di ardesia…”

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Daki Dakota detto Dako

” … Dako era rannicchiato sotto una felce umida, Pax era nascosto dietro un folto albero di alloro e sperava che i profumi avrebbero confuso le fini narici dei ratti; quando vide un enorme guerriero avanzare verso di loro, stando ben attento a non far rumore, si fece largo tra le fronde con grande lentezza per trovare un migliore nascondiglio. Dako lo raggiunse e gli indicò un passaggio tra il folto del fogliame. Strisciando sull’umido sottobosco riuscirono a superare il varco tra le foglie, sedendosi poi sulla riva di quella che sembrava essere una pozza d’acqua ferma.

Dako, da quel punto riparato, udendo passi pesanti, avvertì il compagno che il ratto si stava nuovamente muovendo verso di loro. Il ratto camminava lentamente, era probabile che si fosse accorto di qualche rumore o avesse percepito i loro odori.

Pax fece cenno a Dako di immergersi nell’acqua…”

 

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Tra le nevi perenni

… In fila indiana, arrivati a pochi centimetri dalla parete acquosa, girarono verso sinistra e apparve un viottolo appena accennato che seguiva la cascata. Camminarono sospesi tra acqua e terra in una specie di cengia scavata nei secoli dall’erosione; il sentiero incavato nella parete rocciosa si snodava a mezza costa e a volte dovevano, con estrema attenzione per non sbilanciarsi verso il vuoto, piegarsi in avanti evitando di sbattere la testa.

Infine il sentiero sotto la montagna terminò, e uscirono all’aperto in una valle chiusa da alte montagne innevate; il crepuscolo tingeva il cielo di sprazzi rosso carminio.

“Che incanto!” mormorò estasiata Lidwina.

“Questo è il nostro mondo, un raggio di sole in mezzo alla tempesta …

 

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