Premio nobel per la letteratura: 1939

Un premio meritato al finlandese Frans Eemil Sillanpää.

Di lui ho letto “Santa miseria” e devo dirvi che mi è piaciuto molto per la semplicità dell’esposizione e la capacità descrittiva del mondo rurale finlandese.

La motivazione del Nobel:

““Per la sua profonda comprensione dei contadini del proprio paese e la squisita arte con la quale ha ritratto il loro modo di vivere e la relazione con la natura”

I premi nobel dal 1938

Cari amici e care amiche ho deciso di leggere tutti i libri che hanno ricevuto il premio Nobel per la letteratura, dal 1938 a oggi, e scrivere le mie impressioni.

Inizio dal 1938 perchè è l’anno in cui ha vinto un’autrice a me cara: Pearl S. Book.

Ho letto molti dei suoi libri. Mi piace molto la sua capacità descrittiva degli ambienti rurali della Cina dell’epoca e l’abilità di attirarti all’interno delle sue storie.

Consiglio la lettura di: “L’amore di Ai uan” e “La buona terra”.

L’amore non è mai banale

“ … Ascolta! Schubert, la Serenade. Ora tutto è come deve essere!”

Si udiva, provenire da uno degli ultimi posti alla fine della carrozza, un pezzo di musica classica, non sapevo si trattasse di Schubert.

“Non capisco” accennai.

“Questa musica mi ricorda un grande amore che mi ha cambiato la vita… Ti sembra banale, vero?!”

“Assolutamente no, l’amore non è mai banale!”

La baita

Tratto dal libro d’amore “in giallo” che sto scrivendo:

“… Aspettammo prima di muoverci e di fare qualche cosa, poi ci rilassammo, sperando se ne fossero andati, e ispezionammo l’interno della baita; trovammo una candela ancora da usare e qualche stoviglia; la candela illuminò un camino che aveva al suo interno due grossi pezzi di legno bruciacchiati ma non inceneriti e, raccattato qualche bacchetto e un foglio di carta, Manfredi pensò di accendere il fuoco, io mi accoccolai su una sedia e ne seguii i lenti movimenti”