L’incontro

Il libro che conserva intatto il ricordo di un amore perduto e forse ritrovato:

“Si avviò verso il rifugio, che era costruito più in alto rispetto alla pista, faticosamente arrancò per la pendice nevosa aiutandosi con le racchette, giunta sulla sommità lasciò gli sci e le racchette in una rastrelliera gremita ed entrò nel locale: un classico rifugio di montagna rimasto inalterato dagli anni cinquanta, tutto legno, animali impagliati e tovaglie decorate con disegni tirolesi.

Giulia scorse alcuni sciatori alzarsi da un tavolo, vi si diresse decisa, si sedette e si sentì al sicuro in mezzo a tutte quelle persone vocianti e alle cameriere indaffarate, contenta che nessuno si curasse di lei, così poteva fermarsi un attimo, al caldo, a riflettere. Si sedette vicino alla finestra sbirciando all’esterno e sperò che lui apparisse”

Un libro in cima alla montagna

Ieri, domenica, abbiamo camminato a lungo raggiungendo la cima di Monte Cavallo. Qui, tra gli alberi, dall’alto del monte, ho pensato alla costruzione del romanzo d’amore in giallo che sto scrivendo.

Come organizzare i capitoli? Come bilanciare le due parti fondamentali del libro, l’amore e il giallo?

Come trattare i colpevoli?

Vi terrò informati sugli sviluppi.

Il sospetto

Questo titolo potrebbe essere attrattivo per un libro giallo; il personaggio della foto a cui mi sono ispirata, nel momento in cui l’ho ritratto, era molto preoccupato: c’era un pericolo in agguato a distanza ravvicinata.

Lui è il generale Daki Dakota, detto Dako, un gatto che vive in stato di allerta perenne.

Non l’ho inserito tra i personaggi del libro che sto scrivendo, ma aveva un ruolo importante nel libro fantasy che ho pubblicato nel 2019.

L’angolo delle meraviglie e delle sorprese sgradite

Per trarre ispirazione per la scrittura non c’è nulla di meglio che una camminata nei boschi di montagna.

Tra la Romagna e la Toscana, ieri, ho affrontato lunghe faticose salite, ho attraversato torrenti, ho camminato sui crinali e … sono incappata nelle temibili processionarie: fortunatamente Maya non è stata colpita dai loro aghi urticanti, molto pericolosi per i cani.

Un pensiero notturno per il tuo libro

E’ pomeriggio, preludio del crepuscolo, e voglio dedicare un pensiero al libro che è compagno di tante serate, al tuo amico che ti aspetta sul comodino o sul tavolo del salotto e che tu aneli di raggiungere e di leggere.

Io scrivo un libro e spero che in futuro, quando sarà terminato e magari lo potrai trovare sugli scaffali delle librerie, tu possa sospirare di malinconia all’idea di finirlo.

Un libro e una tettoia

Quando si cammina per boschi e colli trovare un riparo è molto utile, sia per il sole cocente che per la pioggia battente. Non a tutti piace l’ombra, soprattutto in aprile quando il caldi raggi solari sono piacevoli; Maya, che è un cane nordico, preferisce restare in zone ombreggiate anche in primavera, io, come lei, trovo che l’ombra sia un ottimo riparo e, quando poi ci si può appoggiare al muro di una casa, si può riuscire perfino a scrivere qualche riga sul libretto da viaggio.

Ultima passeggiata a Bologna

Dal prossimo fine settimana finalmente potrò uscire da Bologna e trovarmi con gli amici del trekking e scegliere una camminata in quota.

Anche il mio cane Maya sarà felicissimo di poter essere liberato in montagna, e infine il mio libro sarà arricchito da nuove esperienze.

Noi montanari, d’altronde, non facciamo assembramenti: ci muoviamo in pochi, ci rechiamo in montagne isolate, raggiungiamo cime ventose, ci troviamo luoghi appartati dove consumare uno scarno pranzo e fare un meritato pisolino.

Il libro: l’angolo dell’ispirazione

Lord Pongo mi chiede di uscire una volta al giorno, in genere dopo pranzo, e io lo porto in un giardino segreto dove dobbiamo fare attenzione solo alle gazze ladre, che sono attratte da collane, da cinturini luminescenti e in genere da tutto ciò che luccica.

A parte queste “ragazze” birichine che dall’alto dei rami ci osservano, scendono raramente, io e lui ci fermiamo sotto un enorme albero a osservare passare la nuvolaglia, e ognuno sogna quello che più gli aggrada.

Io traggo ispirazione da questi brevi momenti di assoluta rilassatezza, lui non mi è dato saperlo, ma da come si struscia e gongola credo che le nostre uscite clandestine lo soddisfino.

In compagnia dei libri

Per scrivere, io credo, prima si deve aver letto tanto e ciò non serve per acquisire idee ma per studiare i diversi linguaggi, stili, modi di pensare e di architettare un libro con cui si esprimono i vari scrittori.

Leggere mi piace e per quanto mi riguarda non mi pesa passare ore immersa nella lettura, soprattutto quando a tenermi compagnia ci sono tre splendidi animali: due gatti e un cane.

Quando trovo un libro che mi piace e mi siedo al tavolo della cucina il primo che giunge è lui, Lord Pongo, il gatto che si comporta come un cane, a parte scodinzolare.