1944: Una fuga repentina

“… Parve a Gisa di non riuscire a mettersi in salvo e, mentre procedevano tra oscillazioni e vibrazioni prodotte dall’andatura veloce sul terreno instabile e ghiaioso, udirono gli urli e gli insulti degli uomini nascosti.

Dino li ignorò e continuò la sua corsa forsennata e miracolosamente giunse nel cortile della casa e pilotò con destrezza infilando il poderoso camion sotto a un gruppo di alberi frondosi; finalmente nascosto alla vista, emise un profondo sospiro e osservò l’altro al suo fianco, che era immobile e guardava diritto davanti a se; Gisa pareva ammutolito, forse era morto per lo spavento, fu il pensiero di Dino; la verità era che Gisa, per la prima volta nella sua vita, si sentiva sconvolto per ciò che era accaduto e nello stesso tempo provava un’euforia incredibile per essere riuscito a sopravvivere …”

1944 – lo sbarco sul delta del fiume Po.

Care amiche e cari amici il nuovo libro inizia così:

24 febbraio 1944

L’alba era appena giunta sul delta del fiume Po e la pianura padana si mostrava in tutto il suo rigore invernale: grandi spazi immoti in cui sopra ogni cosa emergeva il suono poderoso delle onde crestate che s’infrangevano sulle rive. Aguzzando lo sguardo si poteva scorgere nell’entroterra, in lontananza, una costruzione fatiscente, in cui solo il poderoso camino antico era rimasto completamente in piedi. A un tratto si alzarono in volo anatre tuffatrici e alcune folaghe, che parvero disturbate da un movimento che proveniva dal mare. Fu così, che dalle acque turbinose, apparve la punta di un periscopio che si alzò con attenzione e si mosse in tutte le direzioni”

Quando parte la penna non è più possibile fermarla

Care amiche e cari amici,

sono al lavoro con un nuovo progetto, un romanzo giallo ambientato tra il 1943 e il 1945.

Per quanto gran parte del contenuto sia frutto della mia fantasia, mi sono ispirata anche ai ricordi trasmessi oralmente nella mia famiglia: genitori, nonni e bisnonni.

La campagna bolognese, in quegli anni, soffriva molto dell’occupazione tedesca e oltre a ville e a residenze d’epoca, requisite per l’alto comando, c’era un via vai di truppe di ritorno dal fronte, che si alternavano occupando anche casolari dispersi nella campagna; non solo giunse l’esercito regolare, la Wehrmacht, ma anche l’elite paramilitare, la terribile SS.

Mi sono inizialmente ispirata, per scrivere questa storia, a un fatto realmente accaduto, al tentativo di un soldato tedesco di rubare il paiolo a una mia parente; per i contadini il paiolo era indispensabile, l’unica possibilità per cucinare, per bollire le parti del maiale e per lavare i panni.

Intorno al paiolo nasce un amore e si articola la trama da romanzo giallo.

Vi terrò informati sugli sviluppi.

Un libro per chi ama l’amore e gli intrighi da romanzo giallo

Ho finito di scrivere il libro della serie “L’amore in giallo” ed è iniziata la seconda correzione.

Immaginate un grande amore che deve sopravvivere in un ambiente ostile e che, nonostante tutto, si rifiuta di morire.

Un amore che nasce, cresce, combatte in un contesto in cui si ripetono strane morti, di cui pochi sono consapevoli.

Eppure i personaggi non si lasciano intimidire dalla sorte malevola e si impegnano fortemente nella soluzione del caso.

Quali sono i confini dell’amore?

Questo scritto è un inno alle sensazioni che ci fanno sentire vivi, alle pulsioni che sbocciano e fioriscono, per poi, forse, inaridirsi.

Quali sono i confini entro cui muoversi in questo fuggevole mondo? Quanto sacrificare della nostra natura agli eventi?

Difficili risposte quando le nostre menti e i nostri corpi non sono dominati dalla ragione, ma dalle emozioni e, se oltre a inoltrarci per appaganti sentieri sconosciuti ci troviamo a vivere in una trama da romanzo giallo, tutto si complica.

Dedico questo romanzo alle fanciulle senza tempo, ai loro sogni e all’indomata scintilla di vita che resiste in tutti noi.

Cuore in volo

Cara amica e caro amico,

il romanzo che ho appena finito di scrivere della serie “L’amore in giallo”, è dedicato a tutti noi, che non ci accontentiamo di invecchiare in silenzio, perdendo ogni giorno alla fermata dell’autobus o alla guida di una fiammante auto sportiva o di una bicicletta, la memoria di come eravamo e di ciò che abbiamo provato.

Noi vogliamo ricordare e non dimenticare le emozioni che rendono la vita degna di essere vissuta in ogni momento.

Noi, che abbiamo seguito il filo della vita sino a qui, accettando vittorie e sconfitte, crediamo che l’amore e “il cuore in volo” non siano solo ricordi lontani.

La speranza e la leggerezza del vivere esistono sino all’ultimo attimo della nostra esistenza, e forse anche oltre.

Verso la felicità

Ormai era tutto sistemato, avevo una giornata intera da trascorrere con “Lui”

Corsi in camera e lasciai un biglietto alle mie amiche, naturalmente chiesi loro di coprirmi le spalle, poi me ne andai; uscii dalla porta del bar che si trovava proprio dal lato del parcheggio e raggiunsi Manfredi; salii in macchina, lui si allontanò velocemente e prese la strada che scendeva verso Ortisei, il paese più grande della valle.

“Da quando ci siamo lasciati non ho smesso un solo minuto di pensare a noi due e all’incredibile sintonia che provo a starti solamente accanto” mi parlò con un tono avvolgente, intimo, dolcissimo “Giulia, tu sei l’incontro che aspettavo, ti conosco da poco, ma credo di non sbagliarmi”

La radio in quel momento stava trasmettendo la Serenade di Shubert e io, completamente persa, appoggiai la testa alla sua spalla: avrei seguito quel ragazzo in capo al mondo!

Dopo tanto tempo ancora non mi capacito di come sia stato possibile che un sentimento così forte non sia riuscito a vincere sugli elementi avversi che la vita mi ha posto davanti. Il destino a volte è crudele, dà e toglie a suo piacimento! Mi aveva dato così tanto e mi aveva tolto così tanto!

In quel momento, mentre la macchina ci portava via, ero così felice che mi pareva che lo spazio tra me e gli altri si fosse annullato e finalmente fossi immersa nel mondo, plasmata insieme alle cose: ero la neve, la roccia, io ero tutto con lui!