Fuoco nel bivacco

Ieri, domenica, ho camminato sino al rifugio di Monte Cavallo e mi sono fermata nel bivacco.

Un tempo da lupi mi ha convinta a cercare riparo, e fortunatamente il bivacco era libero; accendere il fuoco con legna umida è stato difficile, ma alla fine la testardaggine umana ha avuto la meglio ed ecco il risultato.

Si è creata un’atmosfera famigliare e, soddisfatti i bisogni primari di scaldarsi e di sfamarsi, la mente ha potuto vagare serena tra le lingue di fuoco, e le parole sono rimbalzate sulla parete di fondo del camino e hanno creato una frase.

L’amore

Dal nuovo libro d’amore in giallo che sto scrivendo:

“Non l’hai ancora capito?” rispose avvicinandosi e accarezzandomi il viso. Il cuore in tumulto non mi permise di rispondere e di sostenere il suo sguardo, abbassai la testa, Manfredi mi rialzò il viso e lo guardai: lui mi prese il volto tra le mani e mi avvicinò la testa alla sua. Ci toccammo con la fronte; sentivamo il respiro dell’altro così vicino, così veloce. Speravo che mi baciasse.