I braccati

 

” … La prima curva sfilò veloce davanti ai suoi occhi, il sentiero iniziò a declinare verso il basso, una seconda e una terza curva furono oltrepassate, mentre in lontananza si udiva il ritmico rumore di mazze che percuotevano la parete rocciosa d’accesso, nel tentativo di spaccarla. Un boato comunicò loro che aveva ceduto. Max non riusciva più a tenere il ritmo accelerato della corsa e il cuore gli parve volesse fermarsi.

“Elias… rallenta, non ce la faccio a correre così veloce”

Il feles si voltò per osservarlo e, notato lo sguardo annebbiato ed il respiro affannoso, con un gesto rapido lo acchiappò saldamente, se lo caricò in spalla e continuò a correre come se non avesse un fardello da portare … “

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