La via di fuga

” … Maya si tuffò con rabbia nelle pozzanghere che in realtà si rivelarono più profonde di quello che pensava e vi entrò sino ai garetti. Quando sembrò che il dolore si fosse attenuato, si rimise in moto ma ogni passo le costava sofferenza: il bruciore non era svanito del tutto.

La via ora procedeva ampia, la zona piatta aveva lasciato posto a un sentiero lastricato in leggera discesa, in quel panorama deprimente si notava solo una lunga umida striscia che si dipanava per il tunnel, ai cui lati emergevano punte aguzze di roccia.

Infine un bagliore e un fragore comunicarono che l’uscita era vicina; una luce calda li accolse e, man mano che vi si avvicinavano, lo scroscio già forte aumentava ancora …”

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